Guardiola, no ad Abramovich. Riprende quota Di Matteo
L'allenatore spagnolo ha rifiutato un'offerta di 12 milioni di sterline l'anno per lui e fondi illimitati per la squadra. Ora Abramovich aspetta l'esito della finale Champions del 19 maggio e poi deciderà
Non sempre la seconda volta è meglio della prima. Ne sa qualcosa Roman Abramovich, che si è visto rispondere di nuovo picche da Pep Guardiola, malgrado un’offerta sul tavolo di 12 milioni di sterline l’anno per lui e fondi illimitati per la squadra. Lo spagnolo sembra infatti intenzionato a proseguire con il suo anno sabbatico lontano dal calcio, come del resto aveva annunciato lo stesso giorno dell’addio al Barcellona, e per ora nemmeno i (tanti) soldi Blues sono riusciti a fargli cambiare idea. Vero, chi conosce bene Abramovich sa che il russo raramente accetta un rifiuto e quindi non è escluso che possa rilanciare l’offerta, magari dopo quel 19 maggio che rappresenta il vero spartiacque nella stagione del Chelsea: quella sera, infatti, si giocherà la finale di Champions League e, in caso di successo dei londinesi sul Bayern Monaco, appare quantomeno difficile pensare che Roberto Di Matteo possa essere messo alla porta di Stamford Bridge senza colpo ferire.
I GIOCATORI SONO CON DI MATTEO — Fra l’altro i suoi stessi giocatori non lasciano passare giorno senza mandare messaggi ai dirigenti perché confermino il tecnico italiano, la cui posizione all’interno del club si è ulteriormente rafforzata non solo per il doppio no di Guardiola (e per il quasi contemporaneo rifiuto anche dell’ex, Josè Mourinho), ma anche grazie alla conquista della FA Cup ai danni del Liverpool (avversario anche questa sera in Premier League, con Fernando Torres che torna ad Anfield 17 mesi dopo la cessione-record da 50 milioni di sterline e Di Matteo alle prese con i dilemmi di formazione, anche in vista Champions). Non è escluso – almeno secondo “Daily Express” e “Mirror” – che Abramovich possa andare avanti con l’attuale tecnico fino a quando Guardiola non si stancherà di restare alla finestra, fermo restando che in dodici mesi può succedere di tutto e che c’è un altro nome che intriga il russo ed è quello del c.t. tedesco Joachim Low.
DROGBA: OFFERTA DI RINNOVO — E se alla fine in panchina potrebbe davvero restare Di Matteo, in attacco ecco un’altra faccia nota. Si tratta di Didier Drogba, a cui secondo il “Sun”, i dirigenti del Chelsea sarebbero pronti a fare un’offerta “prendere o lasciare”: ovvero, un anno di rinnovo con opzione per il secondo, così da tenere lontana la minaccia cinese e, soprattutto, il biennale da 200mila sterline a settimana. “Tutti vogliono che Drogba resti – spiega una fonte Blues - ma lui deve essere realistico con le sue pretese, se vuole continuare a giocare ad altissimi livelli”. In ogni caso, se anche restasse l’ivoriano, questo non fermerebbe Abramovich dall’andare all’assalto di Edinson Cavani del Napoli e di Gonzalo Higuain del Real Madrid, sebbene entrambi siano stati dichiarati più volte incedibili dai rispettivi club.